sabato 25 aprile 2015

Cultura: il cumino, spezia dimagrante

             

La coltivazione del cumino e i suoi semi ha origini molto antiche; pianta erbacea, nasce nelle aride e steppose regioni costiere della Siria del II millennio a.C. e in breve tempo si sviluppa in tutta la Mezzaluna Fertile, l'Europa e l'Asia. Vi sono infatti testimonianze nei testi Accadi (per loro era il kamùnu, dal sumero ga-mun) e i semi sono stati rinvenuti nelle sepolture dei faraoni del Nuovo Regno, ove vi è scritto che gli Egizi li usavano per prevenire il mal di pancia e curare la dissenteria; in India (chiamati jeera) venivano fumati come droga; e al tempo del Medioevo venivano utilizzati come merce di scambio nei baratti.

Ricca di ferro e ottima per il rafforzamento del sistema immunitario, la spezia che si ricava dalla pressatura dei semi, è oltremodo efficacie, se accompagnata da un opportuno equilibrio alimentare, in chiave dietetica e dimagrante. E collateralmente può prevenire la formazione di eventuali neoplasie al fegato.

Al giorno d'oggi il cumino è usato abitualmente in molte cucine del mondo, specialmente in quelle ai margini dei Tropici. Lo troviamo difatti nella gastronomia messicana, cubana, brasiliana, nordafricana e indiana, per esempio. Tant'è che è anche uno dei molti ingredienti speziali presenti nel curry.
Ma pure alle latitudini europee lo si può trovare: è per l'appunto utilizzato in alcuni formaggi francesi e olandesi, sia nell'amalgama dell'impasto, sia come semplice guarnizione aromatica.


                        

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