sabato 25 aprile 2015

Geografia, l'Asia: Ep.2 - Arabia Saudita

                                                                                               Arabia Saudita – Bandiera         

- Il verde è il simbolo dell'islam; la spada rappresenta la rettitudine dello stesso. Il lemma in arabo recita: "Non vi è altro dio al di fuori di Allah, e Muhammad è il suo profeta".


L'Arabia Saudita, culla dell'islam, è una nazione costituita delle tribù nomadi dell'Arabia centrale. Il petrolio ha valorizzato il suo inospitale territorio e ha concesso al paese una posizione privilegiata nel contesto economico mondiale.


Dati basilari

Nome ufficiale: Regno dell'Arabia Saudita
Nome ufficiale nella lingua originale (arabo): Al Arabiyah al Su' udiyah
Superficie: 2 149 690 km² (i confini con gli Emirati Arabi e l'Oman non sono certi)
Popolazione: 30 770 375 (2014)
Capitale: Riyad, 6 800 000 (2010)

Lingue: arabo
Moneta: Riyal saudi

Geografia e confini:



Confinante a nord con Giordania, Iraq e Kuwait; a est con golfo Persico, Qatar ed Emirati Arabi Uniti; a sud con Oman e Yemen e a ovest col mar Rosso. Occupa tre quarti abbondanti dell'intera Penisola Arabica.
Percorso dal Tropico del Cancro, il suo territorio è dominato da due deserti sabbiosi: quello del Nafud, a nord, e il più vasto Rub' al-Khali a sud, secondo al mondo per dimensioni. Sulla sottile pianura che si sviluppa lungo la costa del mar Rosso si districa la scoscesa estremità occidentale - formata dalle regioni dell'Hegiaz e del Tihama - del grande altipiano centrale del Neged, che scende verso la costa orientale separando come uno spartiacque i due deserti.
I monti Tawayq e Shammar, sono i principali elementi geologici, e alle loro falde si sviluppa l'unica regione fertile del paese.
Nei pressi del golfo Persico si trovano le terre basse di Al-Hasa (l'oasi più grande al mondo); nelle quali abbondano le zone paludose e i sali si accumulano dando origine a grandi depositi. Nel sottosuolo vi sono giacimenti di petrolio, dai quali si estraggono grandi quantità di greggio, trasportato nei vari depositi attraverso una funzionale rete di oleodotti.



- Una riserva abitata tra le dune del deserto del Rub' al-Khali.




- Una spiaggia del Tihama meridionale, al confine con lo Yemen.




- Sulla destra dell'immagine si estende la grande oasi di Al-Hasa; zona nella quale si raccolgono le più consistenti comunità islamiche di minoranza sciita.




- Un oleodotto nel deserto. 

Clima

L'Arabia Saudita, è povera di fiumi; sebbene esistano correnti acquifere e falde sotterranee, che vengono sfruttate per mezzo dei pozzi o affiorano naturalmente in superficie dando origine alle oasi, nelle quali cresce la caratteristica e tipica palma da dattero.
Per via della latitudine il clima è desertico, con forti sbalzi termici e carenza di pioggia. La vegetazione è prevalentemente ridotta a piante e arbusti, mentre nei deserti è logicamente inesistente. Eccezion fatta per il Rub' al Khali, nel quale come abbiamo visto nel preambolo di presentazione sul continente asiatico, presenta delle colture artificiali.




- Coltivazioni circolari nel deserto.


Società

L'Arabia Saudita è uno stato autoritario che impone la legge coranica attraverso la monarchia assoluta, proibendo partiti politici, il consumo di alcol e organizzazioni sociali di qualsiasi tipo. Nonostante la drastica presa di posizione, però, ciò non ha impedito al Paese di avere buoni rapporti istituzionali con l'occidente al quale da quasi un secolo vende il proprio petrolio. Su tutte le nazioni spiccano gli Stati Uniti d'America, storici alleati. 

L'immensa maggioranza dei sauditi è araba e islamica sunnita wahhabita, ossia ortodossa radicale. Il resto è composto da gruppi minoritari che imprimono le loro radici in etnie iraniane, indiane (specialmente nella zona nordorientale) e africane (queste concentrate tutte lungo la costa del mar Rosso). Tra gli arabi, vi sono anche i beduini, pastori nomadi che vivono nei deserti praticando la transumanza con le capre e i cammelli.
La densità della popolazione, da come si può osservare dal rapporto dei "dati basilari", è assai bassa. Le smisurate aree desertiche sono praticamente disabitate, per cui le più grandi concentrazioni urbane si trovano nell'estremità del paese, in prossimità degli sbocchi sul mare.

Negli ultimi decenni l'industria del petrolio ha attirato in Arabia Saudita numerosi migranti: queste migrazioni a fine lavorativo hanno permesso un notevole sviluppo urbano e demografico, sia in quantità che in qualità. Basti pensare, per esempio, che agli inizi degli anni '2000 la capitale Riyad raggiungeva i 3 000 000 di individui. Oggi, a distanza di nemmeno un quarto di secolo ammonta a quasi 7 000 000. Più del doppio quindi.

Ma non solo Riyad; infatti, anche altre città si sono ampliate, come Jedda (da 1 500 000 nel 2000, ai 4 000 000 nel 2010), La Mecca (da 500 000 a 1 800 000) e Medina, tutte e tre sulla costa occidentale, e, le ultime due sono per la religione islamica le città più importanti. La Mecca è infatti il fulcro nodale attorno al quale ruota l'islam, nonché centro di pellegrinaggio di tutti i fedeli; mentre Medina è stata la seconda città di Maometto.  


Storia

Fino a partire dal XII secolo a.C., l'addomesticamento del cammello facilitò l'attraversamento del deserto a fini commerciali, contribuendo alla prosperità delle dell'Arabia meridionale; soprattutto nel regno di Saba, in quella che abbiamo visto essere la città di Ubar. Ecco l'articolo per chi volesse approfondire (http://anostraimmagine.blogspot.it/2015/03/storia-dei-popoli-ubar-e-la-via.html).

Diciotto secoli dopo, con l'Egira, ovvero l'emigrazione del profeta Muhammad dalla Mecca a Medina nel 622, ha inizio l'islamismo. Il ritorno di Maometto alla Mecca, avvenuto otto anni più tardi (630), servì a unire tutte le tribù della penisola sotto l'unica e neonata religione.

Alla morte di Maometto (8 giugno 632), il califfo Omar, succeduto al primo califfo Abū Bakr, guidò l'espansione araba verso la Siria, la Palestina, l'Egitto e la Persia.
Tale impero raggiunse il culmine del suo splendore nel VIII secolo; quando arrivò a comprendere i territori che vanno del Nordafrica e dalla Penisola Iberica, ad occidente; fino alla valle dell'Indo, a oriente.
Il periodo aureo economico e culturale del mondo arabo proseguì fino al XIII secolo, quando porse fine a questi l'invasione dei Mongoli.

I Turchi ottomani hanno poi quindi dominato l'Arabia tra il XVI ed il XX secolo: agli inizi del secolo scorso, infatti, lo sceicco Abd al-Aziz (1876 o 1880-1953) si autoproclamò re dell'Hegiaz e del Neged e nel 1932 istituì, posto sulle basi coraniche, il regno dell'Arabia Saudita. Già a partire dall'anno seguente, il Paese divenne uno dei più ricchi al mondo grazie alla scoperta di grandi giacimenti petroliferi sulle coste del golfo Persico.
Lo sceicco morì nel (1953), e suo figlio ibn' Abd al-Aziz (1928-2011) ne ereditò il trono; ma il fratello maggiore Faysal (1906-1975) lo spodestò nel 1964 con l'ausilio dell'esercito statunitense.
Ambiguo difensore dell'islam, Faysal, regnò fino al suo assassinio. Gli successe un altro fratello, Khalìd Abd al-Aziz (1913-1982), che a sua volta fu rimpiazzato da Fahd inb Abd al-Aziz (1921-2005), sostituito nel 2000 per problemi di salute dal principe Abd Allah (1924-2015) e infine da Salman bin (1935), attuale re d'Arabia Saudita dal gennaio 2015. 

Re Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz.

- Salmān bin re dell'Arabia Saudita. 


Economia

L'Arabia Saudita è il primo produttore di petrolio al mondo, ed è rilevante anche nella vendita del gas naturale, di cui è decima produttrice al mondo. Dispone oltremodo di vasti giacimenti di ferro. Nell'insieme il settore industriale e dell'edilizia apporta il 48% del prodotto interno lordo. Con l'agricoltura come rovescio della medaglia, infatti, nonostante sia l'ottavo produttore mondiale di datteri e cereali, essa, rappresenta solamente il 7% del PIL. 
Un altro ed ultimo aspetto che cagiona valevoli entrate è quello del pellegrinaggio alla Mecca. 




- L'Al-Masjid al-Ḥarām de La Mecca, ovvero "la sacra moschea". Al centro del reticolo che accoglie i fedeli muslim si trova la Ka' ba, "il cubo" in pietra nera che secondo la tradizione coranica fu estratta da una montagna da Abramo con l'aiuto del primo figlio Ismaele; dal quale discende, sempre secondo il credo, l'intera stirpe araba. Ed è per questo motivo il luogo in assoluto più sacro dell'islam. 


Curiosità



- Osama bin Laden (1957-2011), terrorista milionario, leader e fondatore dell'apparato fondamentalista Al-Qa' ida, era saudita. 




- La mutabbaq è uno dei piatti sauditi più tipici e consumati. E' una sfoglia fritta ripiena di carne tritata e verdure, accompagnata da creme, datteri o banane. 





- L'ufficiale gallese Thomas Edward Lawrence (1888-1933), conosciuto come Lawrence d'Arabia, guidò la rivoluzione araba contro i Turchi ottomani. 


Riepilogo cronologico dei fondamentali avvenimenti storici:

- 622 Maometto si rifugia a Medina.
- VIII secolo Massima espansione araba.
- XIII secolo Invasione mongola.
- 1932 Lo sceicco Ibn Saud si autoproclama re della nascente Arabia Saudita.
- 1933 Scoperte petrolifere nella zona costiera del golfo Persico. 
- 1948 1a guerra arabo - israeliana nella quale l'Arabia Saudita è logicamente nella Lega araba. 
- 1962 Abolizione della schiavitù.
- 1990 Appoggio agli Stati Uniti nella Guerra del Golfo
- 2000 Inizio dei conflitti con lo Yemen e fine delle ostilità con l'Iran. 

Grazie per l'interesse!
Prossima nazione: Armenia. 

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