Il Sole è composto per la maggior parte da idrogeno (74% della massa, circa) che bruciando viene convertito in elio (25 % della massa, circa). Questo processo genera energia che si propaga nello spazio sotto forma di vento solare, radiazioni e neutrini, che, come suggerisce il nome sono piccole particelle subatomiche a carica elettrica nulla.
Tutto ciò accade nel nucleo della stella. Quindi questa energia viene trasportata dai fotoni nella zona radiativa (distante da un estremo all'altro circa 350.000 km). In questa regione solo i neutrini possono viaggiare alla normale velocità della luce, "il resto" può impiegare centinaia di migliaia di anni per giungere prima in una zona di transito denominata techocline, quindi alla successiva regione periferica, chiamata zona convettiva. Nella quale l'energia termica viene spedita all'infuori del corpo celeste dando forma a un altra zona chiamata fotosfera. Qui, la temperatura è all'incirca di 8000 gradi centigradi. Sempre nella fotosfera ci sono alcune zone scure chiamate "macchie solari" che sono più fredde, in queste zone la temperatura oscilla quasi sempre fra i 4000 e i 4300 gradi centigradi.
Oltre la fotosfera si trova l'atmosfera; atmosfera che è divisa in tre zone: la cromosfera, che in sostanza è una sottile porzione trasparente visibile durante le eclissi totali lunga circa 2000 chilometri. Segue la zona di transizione, nella quale la temperatura è maggiore rispetto alla cromosfera, dunque è qua che l'elio raggiunge la ionizzazione, e infine la corona solare, una regione tenue che si estende nello spazio approssimativamente per 10 milioni di chilometri. Sono caratteristici di questa zona i celebri e "artistici" anelli coronali che possono estendersi per svariate migliaia di chilometri.
Oltre la corona, l'energia e le particelle si estendono nel Sistema Solare anche sotto forma di vento solare che soffia nelle zone interne ed esterne, Questa grande regione è chiamata eliosfera; che in sostanza è dove l'energia solare influenza e agisce. Oltre questa, inizia la così chiamata termination shock, ovvero l'area nella quale il vento inizia a rallentare, fino a fermarsi e smettere la sua espansione nell'eliopausa.

Nessun commento:
Posta un commento